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Performance SEO nel 2014: un anno di profondi cambiamenti

Il 2014, non ci sono dubbi, è stato un anno importantissimo dal punto di vista SEO, un anno che i Webmaster e gli esperti di Web Marketing ricorderanno certamente per lungo tempo.

Nel 2014, infatti, Google ha vissuto dei cambiamenti davvero molto profondi i quali hanno avuto notevoli ripercussioni in ambito SEO: da un lato, infatti, siti web che godevano di un buon posizionamento sono improvvisamente “crollati” all’interno della SERP, dall’altro siti dai contenuti ricchi, originali ed interessanti hanno avuto delle grandi sorprese in questo senso, vedendo così improvvisamente moltiplicarsi il numero di accessi giornalieri.

Panda e Penguin, autentica “rivoluzione SEO”

La vera e propria “rivoluzione SEO” che si è verificata nel 2014 è legata al fatto che durante quest’anno sono “scesi in campo” in modo perentorio, se necessario anche piuttosto severo, i nuovi algoritmi di Google: Panda e Penguin.

Già da diverso tempo Google, per mezzo dei propri canali di comunicazione ufficiali, sottolineava l’importanza di prediligere la qualità dei contenuti ai tecnicismi SEO, ma quest’anno il team di Mountain View non ha fatto davvero nessuno sconto ai siti web che avevano ottenuto un buon posizionamento con furbizia, piuttosto che con qualità.

Panda e Penguin, gli “eserciti” di cui Google si è avvalso nel 2014, sono effettivamente riusciti a garantire al motore di ricerca l’obiettivo prefissato: privilegiare i siti ben costruiti e con contenuti interessanti e penalizzare le “sovraottimizzazioni”, rendendo così le attività di SEO degli interventi più qualitativi, più oculati, meno meccanici, favorendo dunque anche i veri professionisti SEO a scapito di chi ha, relativamente a questo argomento, solo delle conoscenze sommarie.

Un nuovo algoritmo, Google Hummingbird

algoritmi seoOltre a questi due “colossi”, bisogna sottolineare anche l’introduzione, da parte di Google, del nuovo algoritmo Hummingbird: il “colibrì” di Google, questo il significato del suo nome, riesce a proporre all’utente dei risultati perfettamente in linea con i suoi bisogni, valutando in modo molto approfondito la semantica di ogni singola keyword ricercata anche nell’ambito delle cosiddette “ricerche conversazionali“, dunque delle classiche “domande” che l’utente rivolge a Google come se fosse un interlocutore.

Hummingbird, sebbene presenti delle peculiarità molto particolari, è assolutamente in linea con Panda e Penguin a livello di principi generali: qualità, pertinenza e completezza di contenuti sono gli aspetti principali nella valutazione dei vari siti web.

Altre importanti novità nel 2014

Parallelamente a queste grandi novità, nel 2014 Google è stato protagonista anche di altri importanti cambiamenti: il progetto Google Autorship, ovvero l’associazione di un contenuto ad un profilo Google+, è stato definitivamente abbandonato, allo stesso tempo il motore di ricerca ha ammesso la possibilità che dei webmaster scorretti possano eseguire interventi di Negative SEO nei confronti dei propri competitor.

A tal riguardo, il motore di ricerca ha introdotto dei nuovi strumenti tramite cui il webmaster può monitorare, ed eventualmente “rifiutare”, dei link in entrata indesiderati, provenienti da risorse di scarsa qualità.

Dati SEO 2014: risultati molto contrastanti

Se si parla di performance SEO nel 2014, dunque, i dati sono molto contrastanti, nonché particolarmente accentuati: siti web anche piuttosto importanti, i quali però si erano affidati a delle “scorciatoie” dal punto di vista SEO, hanno avuto un bilancio pesantemente negativo e sono stati così costretti a riorganizzare completamente le proprie strategie, in linea con le direttive di Google, al contrario siti web che non hanno mai ceduto alla “tentazione” delle sovraottimizzazioni SEO, e che non hanno mai smesso di curare i propri contenuti, si sono improvvisamente ritrovati ai vertici della SERP.

E’ curioso sottolineare come, nel 2014, siano stati penalizzati anche dei siti di aziende particolarmente importanti, in cui Google ha “smascherato” dei tecnicismi assolutamente mal tollerati da Panda e Penguin, come ad esempio il testo nascosto.

Insomma, il 2014 è stato un anno ricco di novità sul piano SEO, e per garantirsi un posizionamento di livello in Google è sempre più necessario un approccio professionale, esperto e qualitativo.

fonte: agenzia seo svizzera Pro Web Consulting