RIFORME
Roma,
2009-10-01
COMPRESENZE : valore aggiunto dell'organizzazione didattica
Riceviamo molte mail di richieste di aiuto sull'utilizzo delle compresenze nell'era "post-regolamento gelminiano". Dalla FLC CGIL di Roma e del Lazio riceviamo e volentieri pubblichiamo un documento chiarificatore.
La FLC CGIl di Roma e del Lazio con il presente documento vuole dare un
contributo alle scuole in merito all’utilizzo delle ore eccedenti
l’attività frontale, nel momento in cui esse si apprestano a deliberare
i Piani dell’Offerta Formativa con le conseguenti ricadute
sull’organizzazione didattica.
Le iscrizioni alla scuola primaria anche nel Lazio hanno disegnato
una mappa dei bisogni delle famiglie rispetto al tempo scuola che
premia i tempi distesi, boccia il maestro unico e le 24 ore.
Le molte iniziative intraprese nei territori dopo i risultati
delle iscrizioni hanno evidenziato che l’organico per l’anno scolastico
2009/2010 ha una connotazione a macchia di leopardo, con una media di 2
posti in meno per scuola, con una penalizzazione ulteriore di quelle
scuole dove c’è stata una contrazione di iscrizioni: in questi casi si
segnala la perdita di 3 posti per ogni classe in meno.
Non è stata facile la scelta dei collegi dei docenti:
accontentare con l’organico a disposizione tutte le richieste di tempo
pieno, trasformandolo in un tempo scuola “spezzatino” o attivare tempi
pieni e moduli con le compresenze?.
La soluzione è stata trovata nel valore che ogni realtà scolastica dà alle compresenze.
La compresenza consente alla scuola quei percorsi di inclusione che sono il fiore all’occhiello della scuola primaria italiana.
Soltanto la collegialità del lavoro, la condivisione dei piani
dell’offerta formativa da parte del team sono la garanzia di una scuola
che non si limita alla didattica del gesso e della lavagna, ma di una
scuola che vuole mantenere una attenzione costante al successo
scolastico di ognuno.
La compresenza in ogni tempo scuola ha rappresentato una delle
strategie che hanno consentito di continuare su questa strada, pertanto
la progettualità prevista dall’orario di compresenza non può essere
compromessa dall’esercizio della supplenza.
Infatti va sottolineato che:
• Le supplenze sono regolamentate dall’articolo 28 comma 5 del
CCNL del 2007, ancora vigente, che affida al collegio dei docenti la
scelta della gestione delle ore eccedenti l’orario frontale e di mensa.
• L’organizzazione dell’attività didattica è deliberata dal
collegio dei docenti come prevede sempre l’articolo 28. Pertanto i
dirigenti non possono imporre tipologie di orario che non siano state
deliberate dal collegio.
• Inoltre l’organizzazione del lavoro è regolamentata dalla
contrattazione di istituto, come recita l’articolo 6 comma f, che
recepisce l’organizzazione didattica presente nel Piano dell’Offerta
Formativa.
Non va dimenticato che il recente parere della Corte dei Conti del
2 luglio 2009 sul maestro unico evidenzia il fondamentale ruolo
dell’Autonomia Scolastica.
L’indicazione del modello non ha alcun carattere prescrittivo,
lasciando piena libertà alle scuole di strutturare orari e assetti
didattico organizzativi secondo la propria programmazione e
valutazione.
Per la FLC CGIL di Roma e del Lazio sarà compito del prossimo
Contratto Nazionale di Lavoro individuare gli aspetti e le tutele
irrinunciabili per la garanzia dell’esercizio della professionalità
docente.
La qualità della scuola italiana passa anche per il rispetto contrattuale dei suoi lavoratori.
La flc di Roma e del Lazio
Si allega un'ipotesi di delibera sull'utilizzo della quota orario
eccedente l'attività frontale che, ovviamente adattata dai collegi alle
diverse realtà scolastiche , può essere di aiuto in questa difficile
fase.