OLTRE IL VESUVIO
Roma,
2009-03-24
Resoconto dell'audizione al MIUR
RESOCONTO DELL’AUDIZIONE AL MIUR
Sabato 21 marzo 2009
Alle ore 12 di sabato 21 marzo una delegazione delle Segreterie Buona Scuola è stata ricevuta a Roma presso il MIUR dai funzionari Pasquale Capo (responsabile della segreteria del ministro Gelmini), Giuseppe Cosentino (capo dipartimento istruzione) e Luciano Chiappetta (direttore del personale scolastico).
Facevano parte della delegazione: Antonella Loconsolo e Alberto Ciullini (Milano), Mirco Pieralisi e Marina D’Atri (Bologna), Costanza Boccardi e Monica (Napoli), Roberta Roberti (Parma), Francesco Casale (Vicenza e Veneto), Paola Demeo e un genitore (Roma), Sergio Tamborrino e Antonella (Firenze), Silvia Bodoardo (Torino e Piemonte).
Dopo un breve giro di presentazioni, è intervenuto Mirco Pieralisi,
che ha illustrato le ragioni della nostra presenza a Roma come
delegazione repubblicana e non come semplice somma delle diverse
regioni rappresentate; sono seguiti alcuni altri brevi interventi,
volti a meglio chiarire la natura delle problematiche che hanno
condotto alla campagna di raccolta dei moduli di iscrizione integrativa
in tante città italiane e che mettono in grande allarme le famiglie e i
docenti della scuola primaria soprattutto, ma anche della scuola media.
Sono quindi seguiti gli interventi dei funzionari ministeriali.
CAPO: la scuola che abbiamo non funziona proprio
bene, lo dimostrano le classifiche internazionali. L’unico segmento che
funziona è quello della
scuola primaria, che tuttavia perde
posizioni. Le indagini in corso ci mettono in sempre maggiore
difficoltà. Per quanto concerne la scuola dell’infanzia, sono stati
approntati interventi significativi, concordati con i ministeri
Famiglia e Affari Sociali e Funzione Pubblica. Sono state garantite più
sezioni primavera e l’anticipo con maggiore potere consultivo ai
docenti. Abbiamo ottenuto poi per la scuola primaria che fossero
garantite le 27 ore a tutte le classi prime, è riduttivo, ma limita
l’impatto dei provvedimenti. Sul modulo va fatta una riflessione: si è
impostato questo modello orario attraverso il decreto sull’autonomia
che lasciava spazio decisionale alle scuole, così che è stato ampliato
l’orario e sono state salvate le compresenze. In sintesi, su questa
scelta delle scuole che hanno moduli anomali (32-36 ore) dovranno
attivarsi i dirigenti.
Bisogna riconoscere che gli italiani hanno rifiutato il maestro unico,
c’è stata una totale reiezione di questo modello organizzativo. Lo
sapevamo, e per questo abbiamo fatto pressioni sul Ministero
dell’Economia e abbiamo ottenuto che fossero assicurate le 27 ore di
media a tutti, con risorse aggiuntive per arrivare a 30 ore e con la
salvaguardia delle 40 ore con 2 maestre e la possibilità delle 4 ore di
compresenza, visto che le 4 ore che restano sono a disposizione della
scuola, che può usarle come vuole, anche per supplenze e per completare
l’orario delle altre classi.
Sul tempo pieno sono garantite le quantità attuali più un leggero
incremento. Si parla di un aumento del resto in linea con quello finora
concesso (tenete presente che in 10 anni siamo passati dal 21 al 25%).
Va poi considerato che ci saranno eccedenze orarie, avanzi di ore nelle
classi prime, visto che l’80% dei docenti di religione e inglese
saranno nominati al di fuori dell’organico e le loro ore saranno usate
per completare gli orari.
Riguardo al numero degli alunni per classe, il tetto resta di 20 alunni
in presenza di un alunno diversamente abile; per le altre classi sarà
maggiorato di 1 unità (da 25 a 26), senza mai sforare i 28 per la
primaria, i 29 per la media e i 30 per la superiore.
Nella scuola media il quadro orario resta di 30 ore come in passato,
vale a dire 29 ore + 1 ora di approfondimento di italiano che le scuole
gestiranno come vorranno. Ci sarà la possibilità di arrivare fino a 40
ore nei limiti del contingente: insomma, la media di 36 ore elevabile a
40.
Condivido le critiche sui tagli e la riduzione del personale, ma
eseguiamo la legge lavorando per attutire l’urto dei provvedimenti,
recuperando posti per non inficiare la qualità. Si pensa di poter
riuscire a recuperare posti sulla scuola superiore (circa 5000 unità)
per darli alla primaria.
Tra pochi giorni saranno varate la circolare ed il decreto sugli organici.
Sappiamo di essere in una situazione drammatica, con molte criticità e
cerchiamo di operare per lenire la situazione. Sincera ed impegnata
volontà da parte nostra di ridurre gli esiti dei tagli.
Per quanto riguarda il Sud, per tempo pieno e prolungato ci saranno gli
stessi organici degli anni precedenti. Purtroppo ci sono anche problemi
logistici, ma avremo attenzione anche per il Sud. Non avremo certo il
raddoppio delle sezioni a tempo pieno e prolungato, forse avremo la
possibilità di un lieve aumento, Di certo ci saranno interventi sull’
edilizia con attenzione soprattutto laddove ci sono peggiori condizioni.
Situazioni di sofferenza come questa che si trascinano da anni non
possono certo essere risolte in un momento di crisi come l’attuale.
COSENTINO: l’aumento del tempo pieno se potrà esserci sarà graduale. Noi puntiamo ad assegnare l’organico alle regioni che poi si arrangeranno. Nel Sud abbiamo situazioni di classi con molti meno alunni della media nazionale, talora per problemi logistici seri. E’ stato deciso ieri lo stanziamento di 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica.
CHIAPPETTA: sono il direttore generale del
personale. Per quanto riguarda il numero di alunni per classe, è vero
il rialzo di 1 unità, ma non per classi con alunni disabili, temperato
dal fatto che ci si deve attenere ai limiti di capienza. Sulla base
delle leggi sulla sicurezza, si deve ridurre il numero di alunni
laddove la cubatura sia inferiore, da questo punto di vista non cambia
nulla, restano tutte le deroghe. I limiti massimi non si applicano per
un elenco di sedi scolastiche compilato dalla Protezione civile sul
totale delle 40.000 sedi italiane; a queste vanno aggiunte le sedi che
per altre ragioni restano escluse, ad esempio per la mancanza di vie di
fuga, scale antincendio, maniglioni antipanico etc, insomma sulla base
di criteri oggettivi. Queste deroghe sono state previste, non ci pare
che la realtà possa discostarsi più di tanto dalle nostre previsioni.
E’ vero che anche negli edifici nuovi, spesso non si possono superare i
25-26 alunni per aula.
Sul precariato, speriamo si possa ridurre il
numero dei tagli grazie ai 32.000 pensionamenti, come ha detto il
ministro Gelmini nella conferenza stampa di giovedì.
Per quanto riguarda i modelli orari, nessuno ha mai garantito ai
genitori che le loro richieste sarebbero state sicuramente soddisfatte.
COSENTINO: E’ quasi pronta la bozza di decreto
interministeriale (Tesoro+Istruzione). Si tenderà a rispettare i tempi
esistenti e a garantire per quanto possibile i tempi richiesti per le
classi prime. Cercheremo insomma di assicurare quanto possibile
l’organico comprensivo della mensa anche nel tempo modulare. Come
faremo? Applicheremo il 112, cioè i tagli, dando risorse di organico
leggermente calibrate: 27/30 ore con una quota aggiuntiva variabile ma
necessaria, sufficiente a garantire il funzionamento. Sarà fatta una
previsione di organico sugli alunni veri, non su dati presunti spesso
gonfiati. Teniamo conto anche di un incremento dell’organico di fatto e
non di diritto perché sappiamo che puntualmente ci sono percentuali di
alunni in più specie per effetto dell’immigrazione (in Lombardia,
Emilia Romagna, Roma) o per effetto della lotta alla dispersione nel
Sud. Ciò dovrebbe garantire 5-6000 posti in più.
Sul Tempo Pieno
viene garantito il doppio organico, 2 docenti per classe su tutte le
classi (il 147 non è stato abrogato); nel modello ci sono anche le
compresenze. Le scuole potranno però decidere di usare le 4 ore di
avanzo sul doppio organico o per incrementare le classi a 40 ore, o per
attività didattiche di istituto, oltre che per le compresenze. D’altra
parte, tenete presente che l’organizzazione didattica è competenza
della scuola, noi diamo un organico abbondante, poi la scuola si
organizza come crede. Vuole tenere le compresenze? Vuole completare
orari nelle altre sezioni a modulo? E’ un problema del dirigente.
Eventualmente potranno essere pagati degli straordinari.
Il Consiglio di istituto si pronuncia sulla formazione delle classi,
quindi può esprimere il proprio parere sulla eventuale organizzazione
didattica.
Ribadisco che le ore di religione restano fuori dell’organico assegnato, le contemporaneità si lasciano libere.
Entro 10 giorni avremo il decreto
Per quanto concerne il 275, che ha dato la possibilità di istituire il
maestro prevalente sui moduli, potrà essere utilizzato anche per
conservare la divisione degli ambiti disciplinari, compatibilmente con
l’organico.
Uscirà comunque un atto di indirizzo, che definirà alcuni criteri rispettando l’autonomia scolastica.
Stiamo cercando cioè di dare una interpretazione sistematica con
vincoli. Del resto, dovete tenere conto che ci sono le clausole di
salvaguardia, siamo obbligati a fare i tagli, cercheremo solo di
distribuirli al meglio.
Il decreto dovrà infatti essere controfirmato dal Tesoro.
Nel resoconto che avete letto non sono stati riportati gli
interventi puntuali dei membri della delegazione, che tentavano di
focalizzare il discorso sui punti nodali e di far prendere posizioni
precise ai funzionari.
Dopo 2 ore abbondanti di colloquio, la
delegazione è stata congedata con la promessa di poter essere
riconvocata dopo Pasqua al fine di verificare, organici alla mano, la
situazione e le sue maggiori criticità.
QUANTE BUGIE DETTE AI PRECARI