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CONTRO IL LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI PRECARI

by Brunello Arborio - RETE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA SCUOLA — last modified 2009-04-05 19:49

La Rete Nazionale dei Precari della scuola aderisce alle iniziative promosse dalla FLC CGIL in tutta Italia dal 6 all'8 Aprile contro il licenziamento dei lavoratori precari della scuola.

Il premier Berlusconi ha dichiarato sul Corriere della Sera del 1 Aprile: "Non lascerò nessuno indietro, pronto a sforare il deficit".
Vista questa disponibilità ufficiale ci chiediamo cosa aspetti il governo ad annullare i tagli agli organici della scuola previsti dalla finanziaria 2008.
Secondo il quotidiano ItaliaOggi del 31 Marzo: "Dal prossimo settembre ci saranno 30 mila nuovi disoccupati nella scuola. Sono docenti, bidelli e segretari che da anni hanno contratti fino al termine delle attività scolastiche.


Quindi il governo non solo non ha intenzione di stabilizzare i precari della scuola, ma li vuole licenziare definitivamente, causando di fatto un aggravarsi della crisi economica italiana visto che 30.000 persone senza lavoro causeranno una forte diminuzione dei consumi: si tratta di una macelleria sociale che colpirà soprattutto le regioni del Sud, dove sono concentrate quasi la metà dei tagli.
Le dichiarazioni del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che evidentemente non legge i giornali e non sa nemmeno di cosa parla, sono talmente false da suonare quasi ridicole: "Noi stiamo stabilizzando i precari che i Franceschini ed i Veltroni avevano creato in Italia."
Dove sono le stabilizzazioni citate da Gasparri visto che l'unica cosa sicura sono i 30.000 disoccupati del prossimo anno, la disperazione delle loro famiglie e le forti tensioni sociali che stanno cominciando a colpire l'Italia dopo avere interessato quasi tutta l'Europa ?
Oltretutto i tagli agli organici delle scuole non resteranno senza conseguenze per gli studenti e le loro famiglie: ci saranno classi sovraffollate in violazioni delle norme sulla sicurezza, richieste dei genitori non rispettate visto che non verrà garantito il tempo pieno a tutti coloro che lo hanno richiesto, alunni diversamente abili privi di sostegno, un generale impoverimento dell'offerta formativa.
Inoltre il ritardo nell'uscita del decreto sulle Graduatorie ad Esaurimento renderà impossibile il conferimento degli incarichi annuali entro Settembre con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.

LA RETE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDE

1) Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626.

2) Il pieno accoglimento delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli (quindi tempo pieno, prolungato e moduli a *tutti* coloro che li richiedono).

3) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il necessario aiuto a studenti già penalizzati dalla vita e l'abrogazione di tutte quelle odiose norme (rapporto 1/2) tese a disincentivare le famiglie ad avviare le procedure per ottenere la fruizione di questo diritto (costituzionale).

4) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea.

5) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.

6) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili senza tagli.

7) Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.

8) Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.

9) Il depennamento definitivo di tutti i docenti già di ruolo da tutte le graduatorie ad esaurimento.

10) Di essere consultata come movimento nazionale nelle trattative tra MIUR e sindacati

RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA
http://docentiprecari.forumattivo.com/