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Maestre disobbedienti

by Mario Piemontese last modified 2008-08-04 09:46

Nessuna conclusione quindi, tutto è sospeso per via della pausa estiva, ma da settembre le maestre disobbedienti non mancheranno certo di stupirci ancora.

 

Sono uscite una alla volta dal portone principale di Palazzo Marino, esultando a braccia alzate in segno di vittoria, tra gli applausi di tutte le altre rimaste fuori ad aspettarle. Sono sempre loro le maestre disobbedienti di nidi e materne di Milano. Dopo più di un mese di lotte per la difesa dei loro diritti e di quelli dei bambini, non sembrano sentire affatto la stanchezza.

Il secondo di due giorni consecutivi di sciopero si è concluso con una manifestazione partita da Piazza San Babila e terminata davanti alla sede del Comune di Milano. Da qualche settimana a questa parte tutti i lunedì e giovedì, giorni in cui si riunisce abitualmente il consiglio comunale, si sono ritrovate lì. Anche se inascoltate dall’amministrazione, imperterrite hanno continuato a far sentire le ragioni della loro protesta.

Quando si è saputo che l’assessore Mariolina Moioli era presente in aula, una ventina di loro si sono subito messe in fila all’ingresso, documento d’identità alla mano, pronte per entrare nella zona riservata al pubblico. Dopo le parole offensive pronunciate dall’assessore l’altra sera fuori dal Teatro Smeraldo, al termine dello spettacolo dedicato proprio alla chiusura delle scuole estive, la voglia di replicare è stata forte. Sono entrate, hanno fatto sentire la loro voce, interrompendo la seduta del consiglio, e poi senza scomporsi sono uscite. Dall’altra parte il silenzio più assoluto, nessuna reazione e un grande imbarazzo.

Dopo sono usciti anche i consiglieri di opposizione Patrizia Quartieri, Basilio Rizzo e David Gentili. La mozione da loro presentata per chiedere la sospensione dei provvedimenti disciplinari avviati dall’amministrazione nei confronti delle maestre disobbedienti è stata bocciata, ad esercitare comunque la necessaria tutela ci penseranno i sindacati. Davanti a tutte si sono impegnati ad incalzare la maggioranza per programmare una serie di incontri tra comune, genitori e educatrici con l’obiettivo di risolvere i problemi che affliggono da anni i servizi per l’infanzia a Milano. Le educatrici sono pronte al confronto e hanno già preparato la piattaforma rivendicativa per riprendere subito la lotta a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico.

Nessuna conclusione quindi, tutto è sospeso per via della pausa estiva, ma da settembre le maestre disobbedienti non mancheranno certo di stupirci ancora.

 

Milano, 25 luglio 2008

 

Mario Piemontese