NON RUBATECI IL FUTURO
Roma,
2010-01-10
Sarà bocciato chi è assente più di un giorno su quattro
Occhio alle assenze: dal prossimo anno scolastico anche alle superiori, se saranno troppe, potranno costare una bocciatura.
ROMA - «A decorrere dall´anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado - si legge nel regolamento - ai fini della validità dell´anno scolastico, compreso quello relativo all´ultimo anno di corso (l´anno della maturità, ndr), per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell´orario annuale». «Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza (deroghe incluse, ndr) comporta - spiega il regolamento - l´esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all´esame finale di ciclo». «Finalmente!», esultano i dirigenti scolastici, che ogni anno vedono ripetersi gli stessi fenomeni "migratori" a tappe cadenzate«Era da anni che attendevamo questa norma - commenta Mario Rusconi, vice presidente dell´Associazione nazionale presidi e dirigente del liceo scientifico Newton a Roma - Alle medie la regola era già in vigore dal 2004, ora tocca alle superiori. Con questa novità si taglieranno le gambe alle assenze ingiustificate e si responsabilizzeranno i ragazzi. Anche con le occupazioni gli studenti dovranno andarci piano: non potranno più bloccare le lezioni per settimane, a meno che non vogliano essere tutti bocciati». Con la nuova norma «la scuola, dopo il cinque in condotta, avrà in mano un altro strumento per far capire ai ragazzi che tra i banchi si fa sul serio, che non possono fare ciò che vogliono. Non ci potranno più essere troppe assenze furbe nei momenti strategici - continua Rusconi -La novità scatterà con l´avvio della riforma che sarà varata a breve dal Consiglio dei ministri: le Camere si esprimeranno al rientro dalla pausa estiva, poi toccherà al governo. Il restyling delle superiori prevede una stretta sugli indirizzi nei licei che saranno 5 in tutto...
Alessandra Migliozzi
da Il Messaggero del 06/01/10