STORIE PROPRIO COSÌ
Italia, Mondo,
2009-06-01
Eravamo quattro amici al bar
Mariassstella visita una Scuola Superiore. Forse.
Non posso venire a dirtelo di persona, se no ti prenderei in disparte, come dice il Vangelo, e cercherei di farti capire dove sbagli, ma, ecco, non posso. Devo scriverti qui. Coram populi, se mi capisci. E così, visto che oltre a te mi leggeranno altre persone, cara, devo spiegare una cosa, prima.
La cosa è questa: che tu, cara, vai in una scuola superiore della bassa a promettere che spariranno 900 sperimentazioni alle superiori, ma lì, in quella scuola lì, la loro sperimentazioncina se la tengono.
Sarà mica vero, eh, Mariassstella?
Perché uno dice: ma se la tua riforma (ci diamo del tu, Mariassstella?) spiega che le sperimentazioni sono troppe, via tutte, accorpiamo tecnici e professionali simili, ché tanto per te (Mariassstella) sono la stessa cosa, ecco, se tu dici così, com’è che vai là a dire: no, calmi, a voi vi lascio fare?
Non è un po’ ssstrano?
Comunque.
Il fatto è che quando io so questa cosa della tua venuta, che detta così suona un po’ messianica, ma, insomma, c’è pure scritta sul giornale, io mi dico: ohibò, ma se la Mariassstella va là, quasi quasi ci vado anch’io, a vedere come sta col nuovo taglio di capelli, che secondo me, se posso dirti anche questo coram populi, ti indurisce un po’ i lineamenti.
E non faccio in tempo a dirmi questa cosa che, en passant, si viene a sapere che in quel posto là dove devi andare han venduto tutte le rimanenze di uova scadute e di pomodori avanti di maturazione.
E così sul giornale leggo che, altolà, marcia indietro, non vai da nessuna parte. Chissà perché.
Poi, però, sento sussurrare che ci vai lo stesso, ma zitta zitta, in punta di piedi.
Poi sento che non ci vai più.
Poi sento che forse, ma non c’è niente di ufficiale.
Insomma, Mariassstella, qui tu hai sbagliato, perché io ieri sono andata a fare un giro da un’altra parte, mica potevo fare come quelli delle uova e dei pomodori che invece sono stati lì buoni buoni ad aspettarti tut-to-il-gior-no.
E non si sono accorti che tu, lì, ci sei andata lo stesso. Di nascosto. Con le guardie del pomod… pardon, del corpo. Solo che non sei andata alla scuola superiore della bassa, davanti alla quale c’era il comitato di accoglienza. No.
Sei andata al bar.
Al caffè, insomma.
Se me lo dicevi, venivo anch’io.
Di che cosa hai parlato, col barista?
Del giro d’Italia?
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