VI SEGNALIAMO
Roma,
2009-02-28
I Regolamenti sono legge
I Regolamenti sono stati approvati dal Consiglio di Stato
Mancano solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma a questo punto è probabile che nelle prossime ore ci sia una accelerazione. I testi definitivi non sono ancora noti.
Altra mossa a sorpresa del Ministro dell’Istruzione e dell’intero Governo: come era accaduto a fine agosto quando venne approvato il decreto legge sul “maestro unico”, anche questa volta l’esecutivo ha varato due importanti provvedimenti in modo inatteso o comunque con un buon anticipo rispetto alle attese.
Nella mattinata del 27 febbraio, su proposta del Ministro Mariastella
Gelmini, l’esecutivo ha approvato in via definitiva i primi due
regolamenti attuativi dell’articolo 64 della legge 133.
Uno sulla riorganizzazione e la razionalizzazione della rete scolastica
e dell’utilizzo delle risorse umane e un secondo sulla revisione degli
ordinamenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione.
Entrambi i regolamenti sono stati esaminati dalla Conferenza
Stato-Regioni, dal Cnpi e dal Consiglio di Stato, riscuotendo pareri non
sempre favorevoli.
Il regolamento sul dimensionamento, esempio, ha avuto il parere favore
sia della Conferenza sia del Consiglio di Stato che però ha eccepito non
poco sulle norme relative alla assegnazione degli organici alle singole
scuole: il Governo infatti aveva previsto che questa operazione dovesse
rientrare fra i compiti delle direzioni scolastiche regionali, mentre il
Consiglio di Stato ha fatto osservare che, secondo quanto stabilito da
una sentenza della Corte Costituzionale del 2004, si tratta di una
prerogativa esclusiva delle Regioni .
Al contrario le pesanti critiche avanzate da Conferenza e Cnpi sul
regolamento per il riordino della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
di istruzione hanno trovato poco riscontro nell’esame del Consiglio di
Stato che ha formulato un parere sostanzialmente favorevole.
Nel proprio comunicato il Governo sottolinea che nella scuola primaria,
con l’approvazione del Regolamento sul revisione degli ordinamenti,
“restano confermati gli attuali modelli per gli anni successivi alle
prime classi con la riduzione delle compresenze, garantendo, comunque,
l’assistenza alle mense”. Ed è anche confermato il tempo pieno secondo
il modello delle 40 ore settimanali con 2 docenti per classe.
Per la scuola secondaria di primo grado restano confermate le 30 ore
settimanali di cui una dedicata allo studio della Cittadinanza e della
Costituzione.
Confermato anche il tempo prolungato nella secondaria di primo grado,
con 36 ore settimanali elevabili a 40.
Per quanto concerne l’altro regolamento /“prevale il principio per il
quale le scelte sul dimensionamento scolastico saranno oggetto di un
confronto condiviso con gli enti locali e le Regioni, per individuare
insieme gli eventuali interventi di supporto e di aiuto come
l’organizzazione delle mense e il trasporto scolastico, puntando a
ridurre al minimo i disagi per le famiglie e per gli studenti”. /
Prossimo (e ultimo) passaggio, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Ma a questo punto non ci sarebbe più da stupirsi se nell’arco di
pochissimi giorni i Regolamenti fossero inseriti nella raccolta delle
leggi dello Stato.
Di: Reginaldo Palermo